“Vino nuovo in otri nuovi”

Lunedì 21 gennaio’13

Tutta la novità di Cristo. Il vino nuovo ha una forza straordinaria; un’energia intrinseca che, se il recipiente in cui lo si versa non è perfetto, il vino fuoriesce dalle fessurazioni, dilatandole ulteriormente, per perdersi così in terra. Un vero spreco. Avviene così anche per noi, quando pretendiamo di accogliere il Vangelo conservando una mentalità vecchia e per niente rinnovata. Facilmente cadiamo, per esempio, in un ascetismo esagerato, privo di ogni equilibrio, che con il passare del tempo abbandoniamo poiché ci scopriamo incapaci di portarlo avanti, o perché non troviamo in esso quanto speravamo. Peggio è quando cadiamo in una mentalità di stampo legalistico, in puro stile farisaico. Una mentalità pericolosa, poiché confondiamo la novità di Cristo con un formalismo e un legalismo, riducendo tutto alla semplice osservanza di norme, in cui la la nostra rigidità ci fa perdere di vista perfino la misericordia di Dio. Il peccato più grave che possiamo commettere in questo caso, è la superbia di sentirci a posto o la presunzione di essere migliori di altri semplicemente perché ci limitiamo ad osservare le norme esteriori, tralasciando però ciò che è alla base della legge divina stessa: l’amore di Dio. Per poter accogliere tutta la novità di Gesù, è necessaria la disponibilità ad un totale cambiamento, che investe non solo il nostro modo di vivere, ma anche il nostro modo di pensare.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>