“Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’.” Mc 6,31

Sabato 9 febbraio’12

Questo brano evangelico ci offre tantissimi spunti per la contemplazione del volto di Cristo.
Gesù invita i suoi in un luogo deserto per farli riposare. “Solo in Dio riposa l’anima mia”, solo con Gesù che è Dio troviamo un grande riposo e questo semplicemente nello stare con Lui, nell’ascoltarlo. Gesù chiama a questo nuovo esodo verso la terra promessa che è Lui stesso e conduce i suoi nel deserto per parlare al loro cuore e per farsi conoscere profondamente (cfr Os 2, 16-22). Gesù è la nostra terra promessa, è la nostra casa, è l’unico “luogo” dove proviamo un senso di pienezza, lontano da Gesù siamo esuli, fuggiaschi, pellegrini in una continua agitazione.
Da Gesù provengono per la missione e a Gesù ritornano dopo la missione, Gesù è la partenza e l’arrivo. Il testo continua ripetendo in un “luogo deserto”, è ancora sottolineato questo concetto. L’evangelista vuole proprio farci venire la voglia di andare nel deserto per incontrare il Signore.
Spesso ai giorni di oggi si trova in tanti questa sete ma che spesso rimane tale per i troppi impegni o per mancanza di guide in questo senso. Si parte poi arrivati nel deserto senza una guida o uno schema da seguire ci si perde e si torna indietro. È importante andare nel deserto e andare preparati con la ferma volontà di guardare il Signore e di ascoltare-leggere la sua Parola di vita. E’ necessario abituarsi un po’ al silenzio; questo all’inizio non è facile per nessuno ma per chi va avanti, per chi non torna indietro ci sono in serbo delle stupende sorprese, soprattutto una vita che cambia e si trasforma. Si dice poi che la gente vedendoli accorse all’altra riva, anch’essi tutti nel deserto dove poi Gesù darà i pani moltiplicati. Ciò che forse non erano riusciti a fare i discepoli con le loro parole sono riusciti a farlo con l’esempio, il loro lasciare per andare nel deserto con Gesù: questo è il fine di ogni apostolo, portare la gente all’intimità con Cristo di cui il deserto e il pane che sarà moltiplicato sono espliciti segni. Gesù sente compassione di questa folla perché li vede smarriti. La compassione/misericordia non è solo un aspetto del volto di Cristo ma è il volto del Signore. Egli inizia ad insegnare; ma le sue parole sono frutto e sgorgano dalla sua compassione. Dopo verrà il pane, cioè dopo l’annuncio della sua Parola d’Amore e compassionevole. Fra Andrea.

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