Va in cerca di quella perduta

XXIV Domenica T.O.  – 15 settembre ’13

PA210097Troviamo Gesù circondato da pubblicani e peccatori. Il 15° cap è il capitolo della Misericordia: la pecora smarrita, la dramma perduta e addirittura il figlio che se ne va e poi torna tra le braccia del Padre/Madre che lo attende.
Gesù ha un unico grande obiettivo: far capire a questi fratelli e sorelle peccatori che sono ciascuno il figlio/la figlia amato, cercato, voluto, scelto.
Gesù li bombarda con la misericordia.
Possiamo immaginare i volti stravolti e stupiti di questa povera gente che avrà detto: “Come!? Dio è così? Così diverso da come ci è stato descritto finora dai farisei!? Pensare che ero convinto di essere rifiutato da Dio ed ora Gesù mi dice che il Padre mi rincorre, mi cerca e non per punirmi ma per fare festa”. La vocazione dell’uomo, di ogni uomo è la vocazione alla festa, alla gioia, al banchetto a casa. Gesù con 3 parabole una dopo l’altra mira a cambiare l’idea che abbiamo di Dio e dice che la prima reazione di Dio di fronte alla nostra debolezza è la compassione, la comprensione e che non c’è nessuna prigione, nessun bastone che ci attende ma un amore che non si può misurare. Di fronte a questa icona a 3 ante non si può che adorare cioè porci una mano alla bocca come segno di stupore. Abbiamo tanto bisogno di queste 3 icone,
noi per primi perché c’è sempre il fariseo che vive in noi che ci predica il contrario, ci dice che non siamo amati e ci porta al disprezzo di noi.
Questa è l’unica tentazione dell’uomo, le altre tentazioni sono tutte preparazione a questa unica grande tentazione. Gesù ama anche il fariseo che è in noi e non lo distrugge ma vuole convertirlo alla misericordia.
Lasciamoci sconvolgere da queste 3 parabole, lasciamoci convertire e arrendiamoci all’evidenza così difficile da credere:
io sono figlio amato e prediletto del Signore, io ho peccato, mi sono perso ma Lui nel suo infinito amore è venuto a cercarmi e mi ha ritrovato, mi ha condotto a casa dove ha preparato una festa, un banchetto pronto per me e mi ha detto tu sei il figlio che amo e che scelgo per una missione unica come sei unico e irripetibile tu. Frate Andrea.

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