Uscì di nuovo lungo il mare (Mc 2,13-17)

Sabato 18 gennaio ’14 –I sett. T.O.

Gesù usci di nuovo lungo il mare”. Ancora una volta Gesù, mistico pescatore di uomini, si reca presso il mare; non è solo un luogo geografico. É anche un luogo esistenziale. Gesù cammina lungo le rive dell’esistenza umana,le periferie esistenziali, come le chiama papa Francesco. Questo Dio cammina lungo i sentieri degli uomini. Va a recuperare ciò che era perduto; si rivolge a coloro che hanno perso la speranza, che sono rimasti ai margini della vita. Coloro che sono disprezzati dagli uomini, dalla società e perfino dalla classe religiosa dell’epoca. Passa, vede, chiama. Levi è colto di sorpresa, sorpreso nel suo quotidiano. Forse addirittura nel momento in cui è solito commettere il suo crimine quotidiano, il delitto di sempre. Non sappiamo nulla di lui. Il Vangelo non lo dice. Non dice se in quel momento avesse ormai la nausea della sua vita, delle estorsioni, del denaro incapace di offrire la felicità tanto sperata. Il Vangelo non dice nulla di tutto ciò. Supporlo sarebbe comunque tradire il testo sacro; apporre un’appendice moralistica inutile. Il vangelo solamente ci racconta un fatto: Gesù passò, lo vide e lo chiamò. “Seguimi”. E il peccatore, perché di un peccatore si tratta, si alzò e lo seguì. Levi, Matteo, ha deciso, ha creduto. Si è messo in cammino seguendo quest’uomo che ha il potere di rimettere i peccati (Il vangelo di ieri; Mc 2, 1-12). Una cosa è certa: egli sa di avere bisogno del medico che possa curare la sua vita.  Sa di non essere un giusto; sa di essere un peccatore pubblico (pubblicano appunto), disprezzato dagli uomini. Tutto questo però non gli ha impedito di vedere e seguire Gesù. Si è messo alla sua sequela lasciandosi guarire. In fondo, a guardare bene Levi, non è che sia tanto diverso dal paralitico di ieri: non è forse anche lui un uomo paralizzato, inchiodato al banco delle imposte? La parola di Gesù l’ha rialzato e reso capace di camminare. E noi? Cosa ci paralizza e ci rende incapaci di seguire Gesù? La paura, i nostri peccati o il giudizio degli altri? Buona giornata; fra Marco.

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