Un solo pane! (Mc 8,14-21)

Martedì 18 febbraio ’14 – VI sett. T.O.

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“Avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane

L’evangelista Marco, o non sa scrivere, oppure, più probabile, vuole comunicare qualcosa. Stilisticamente parlando questo versetto suona male. Il secondo evangelista, sempre stringato nel raccontare, ma molto attento ai particolari, non può essersi distratto. Evidentemente vuole farci capire qualcosa che, come ai discepoli, può sfuggirci. Dopo le due moltiplicazioni dei pani, c’è ancora qualcuno che pretende dei segni (il vangelo di ieri). Farisei e scribi pretendono un segno per credere in Gesù. Egli, in modo sorprendente, se ne va. Nella barca poi ammonisce i discepoli mettendoli in guardia da una pretesa che non permette loro di riconoscere i segni che Egli ha già compiuto. Loro però non comprendono. Inizia così una discussione perché non hanno pane. Pensano di non avere nulla da mangiare (è quello che credono) e non si accorgono che hanno il Pane di Vita. Hanno paura di non potersi sfamare, cibarsi, e non si rendono conto, che li con loro, in mezzo a loro, c’è il Pane che sfama in eterno. Non hanno riconosciuto il segno, i segni. Sfugge alle loro menti il nesso Gesù-Pane, ed è per questo che litigano. Hanno fame e non si accorgono che hanno a portata di mano il Pane degli angeli. Un pane che basta per tutti: 12 ceste! Una per uno. Sette sporte: pienezza! Il loro cuore indurito impedisce di vedere, di udire, di accogliere, di comprendere. Di mangiare e di saziarsi. E noi? Quante volte siamo a un passo dal Pane di Vita, e non sappiamo ne riconoscerlo, ne riceverlo, ne saziarci? Riflettiamo su cosa ci impedisce di vederlo! San Francesco ci aiuti in questo cammino. Buona giornata, fra Marco.

Tutta l’umanità trepidi, I’universo intero tremi e il cielo esulti, quando sull’altare, nella mano del sacerdote, si rende presente Cristo, il Figlio del Dio vivo. O ammirabile altezza e degnazione stupenda! O umiltà sublime! O sublimità umile, che il Signore dell’universo, Dio e Figlio di Dio, così si umili da nascondersi, per la nostra salvezza, sotto poca apparenza di pane! Guardate, fratelli, I’umiltà di Dio, ed aprite davanti a lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perché siate da lui esaltati. Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affinché totalmente vi accolga colui che totalmente a voi si offre” (Lettera a tutto l’Ordine)

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