Tutto è possibile per chi crede (Mc 9,14-29)

Lunedì 24 febbraio ’14 – VII sett. T.O.

Una guarigione normale, tra le tante, senza grosse difficoltà (per Gesù), se non fosse per alcuni particolari che emergono nello scambio di battute tra Gesù e il suo interlocutore. Tutta l’attenzione dell’episodio narrato è su questo dialogo. Uno in mezzo a tanti, esce dall’anonimato rivolgendosi a Gesù. Inizia così un dialogo, addirittura ironico nel suo nascere, quasi evidenziando l’impossibilità di una guarigione. Solamente nel progredire del dialogo, con l’interessamento di Gesù, qualcosa cambia in quest’uomo. Quest’uno della folla diventa un padre improvvisamente. Emerge sempre più la sua identità, che nella lunga sofferenza e nel dolore, forse, si era smarrita. Infatti, nel progredire della conversazione questo padre si accorge di essere lui stesso malato. Una malattia non visibile esternamente: il dolore di un padre, di un genitore per il proprio figlio. Egli ha completamente dimenticato se stesso, identificandosi con il fanciullo,: “Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci”. Prende sempre più consapevolezza che l’uomo che lo sta interpellando non è come i discepoli. Ed è proprio Gesù che lo richiama ancora una volta su un’altra malattia che lo sta paralizzando: l’incredulità.

Solo in questa presa di coscienza, che sfoci in un grido: “Credo, aiuta la mia incredulità!”. Il dialogo con Gesù ha finito per coinvolgere anche il padre nella guarigione del figlio; una guarigione che non poteva limitarsi solo a quest’ultimo. Non è raro il caso, infatti, che quelli che prima debbano essere guariti interiormente siano proprio i famigliari, troppo coinvolti nella malattia del parente, siano incapaci di vedere soluzioni positive o di attendere un cambiamento.

Quando siamo troppo coinvolti, siamo incapaci di vedere la realtà correttamente, e anche se non lo ammetteremo mai! La prima guarigione in questi casì, deve prima avvenire nel nostro cuore. Buona giornata, fra Marco

1 comment to Tutto è possibile per chi crede (Mc 9,14-29)

  • Quando niente è a caso …… Non leggo spesso i commenti al Vangelo…do una breve occhiata e passo avanti ….. mi sento un po’ tiepida verso la fede da qualche tempo ,sono stanca e sto sperimentando il ‘silenzio ‘di Dio …ma stasera qualcosa mi ha attratto ad andare avanti ,a leggere e ho letto la mia storia ….quella che mi ha fatto e mi fa tanto soffrire ….guardo nella liturgia di domani e ‘scopro ‘ una risposta …….forse Gesù ha voluto chiamarmi a riflettere è come mi avesse teso la mano indicato una via ……ne ho proprio bisogno …ho bisogno di Dio …..

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