Tutti i santi

1 novembre ’13 – XXX sett. T.O.

Oggi è la festa di ognuno di noi, è la festa del nostro futuro e, rallegrandoci grandemente, dobbiamo dire: “si, oggi è la mia festa! È vero non ancora realizzata del tutto, ma è la foto del mio futuro”. Ci sono tanti santi e tanta varietà di santità. A ciascuno di noi non sarà chiesto di essere uguale ad altri santi ma di aver vissuto santamente la missione a noi affidata. Ogni santità è diversa, dobbiamo camminare sulla strada che sentiamo nostra e camminarci con amore. Tuttavia ci sono santi affini alla nostra sensibilità. Pensiamo a un membro di un istituto religioso: egli camminerà, nella sua santità personale, sulla strada tracciata dal fondatore dell’ordine. È ovvio che un salesiano non potrà camminare sulla via della santità in uno stile benedettino e viceversa. Quindi è molto importante capire qual è la particolare immagine di santità dalla quale siamo attirati. Questa attrazione non è certo casuale ma ci aiuta nel discernimento: ci fa capire la direzione della nostra donazione: “Dimmi i santi che ami e io ti dirò la santità che speri” (Card. José Saraiva Martins). Tuttavia i santi nelle loro diversità hanno degli aspetti in comune:

  1. L’amore a Maria, i santi pur nelle loro grandi diversità hanno amato tutti la Madonna; e se questo è vero, è vero anche il contrario, non si può amare tanto la Madonna senza santificarci. Ricordo un anziano frate che diceva: “ama la Madonna e ti salverai … amala molto e ti santificherai”. Lei è la regina dei santi e l’ultimo mistero glorioso quindi l’ultimo mistero in assoluto delle quattro corone, parla proprio di questo binomio, Maria – santità. Si medita, infatti, l’incoronazione di Maria regina e la gloria degli angeli e dei santi, Maria e i santi nello stesso destino di luce e di gloria.
  2. L’amore all’Eucaristia e ai poveri presenti in forme diverse, chi i malati, chi gli anziani, chi i bambini, i senza tetto …
  3. L’obbedienza alla Chiesa, non c’è neppure un santo che abbia fatto di testa sua. La santità “fai da te” può essere un’illusione. E sicuramente tanti altri punti in comune.

Comunque la cosa importante è vivere con amore totale per Dio e per il prossimo la nostra particolare vocazione, fare una vita di preghiera intensa colma di passione nei tempi che gli impegni del proprio stato ci consentano. Tutto questo vissuto nella Chiesa in comunione con il Papa e la Chiesa tutta. Capire a quale forma di povertà il Signore ci manda e qual è la direzione di santità da prendere. Questa la si scopre, come detto dal Card. José Saraiva Martins, attraverso le figure di santi che più ci attraggono. E poi … stringersi fortemente a Maria. Lei è l’autobus sicuro per arrivare alla fermata del cielo, il capolinea di questo viaggio. Frate Andrea.

 

“Quanto si apprende dalla conoscenza delle virtù dei Santi! È uno stimolo alla perfezione, alla perseveranza …. La devozione dei Santi è un canale privilegiato per affidare noi stessi all’azione provvidente di Dio, origine di ogni grazia” (San Giuseppe Moscati)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>