Trova il tempo … (Lc 14,15-24)

Martedì 4 novembre ’14 – XXXI sett. T.O.

Il Vangelo che oggi ci è posto tra le mani come consolazione e invito alla conversione parte con una esclamazione di uno dei commensali “Beato chi mangerà il pane nel Regno di Dio”. E’ un’affermazione molto bella da parte di questo fariseo; sappiamo, infatti, facendo qualche passo indietro che Gesù si trova ad un banchetto organizzato da un capo dei farisei (Lc 14,1). Quindi questa beatitudine (desiderio recondito di ogni uomo) è coniata in modo molto bello da un fariseo. Con questo racconto Luca vuole anche farci capire, probabilmente, che i farisei non erano tutti personaggi oscuri. Sotto questa sollecitazione Gesù ci racconta la stupenda parabola che ha un tono un po’ polemico verso i giudei che non hanno accolto l’invito. I personaggi sono: “Un uomo” che nel Vangelo di Matteo è “un Re”, “il servo” e gli “invitati”che si dividono nei primi invitati che trovano scuse e non vanno e i secondi ed i terzi invitati persone sempre più povere ed escluse. La prima sollecitazione e constatazione che viene fuori da questa parabola è che i primi invitati trovano scuse per non andare, sono scuse molto superficiali e ciò che colpisce di più è che scelgono in tutti i casi l’altra opzione. Erano gli invitati per diritto, come dire i familiari invitati alle nozze di un parente stretto. Tutti scelgono l’altra possibilità, prendono cioè a cuor leggero questo invito, non ne capiscono l’importanza.
È anche simbolo e segno della S.Messa che così spesso viene lasciata per motivi superficiali. A Messa non ci si va se si ha tempo ma si trova il tempo per andarci, va messa in conto come mettiamo in programma di mangiare.
Così possiamo senz’altro applicare questa parabola anche alla nostra preghiera personale, che spesso saltiamo a vantaggio di altre cose superficiali.
Al rifiuto di questi invitati il Servo, cioè il Messia,Gesù, riparte per portare l’invito ad altri, che ovviamente non sono un ripiego, è solo un modo polemico che Gesù usa per far capire ai Giudei la gravità del loro rifiuto. La categoria a cui il Servo Gesù si riferisce sono tutti i poveri, i disprezzati ed è un crescendo di termini per indicare come Gesù si spinge in basso, più che un crescendo è un decrescendo, Gesù va sempre più in basso a prendere persone più disprezzate.
Questo è stato tutto il programma di Gesù che Lui stesso ha ufficializzato in Lc 4, 18-22: è chiamato amico dei pubblicani e peccatori Lc 7,34; si autodefinisce medico per i malati in Lc 15,4-10; presenta nel padre del figliol prodigo il volto misericordioso di Dio Lc 15, 11-32 ecc.
Gesù viene nel mondo per esaudire il desiderio più grande del Cuore del Padre: che la sua casa sia piena per la festa così Gesù “spinge tutti” dentro per la festa del Cielo. Frate Andrea

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>