“Taci!” Mt4,35

La parola di Gesù è una parola definitiva. Spesso nella nostra vita conviviamo con i piccoli mostri che ci portiamo dentro. Veri e propri spettri del passato e del presente, ed inevitabilmente anche del futuro, che in qualche modo ci paralizzano. Peggiore è invece la nostra condizione quando le forze del male, qualunque esse siano, ci tengono prigionieri. Se anche non siamo propriamente posseduti condizionano comunque la nostra vita attraverso i perdoni mai dati e la rabbia che si annida nel nostro cuore. Abbiamo così paura di vivere, di essere felici, di gustare la gioia e la pienezza di una vita autentica. La parola di Gesù è però capace di fermare e scacciare tutte queste infime voci che albergano nel nostro cuore e vorrebbero impedirci di vivere dignitosamente. La sua parola autorevole, se accolta con fede e con docilità, è una parola che ci richiama all’esistenza più autentica e vera. Perché è la buona notizia del Vangelo. E’ una parola che tocca così in profondità nel nostro cuore perché è una parola che proviene da Dio (1a lettura di oggi), e poiché è Spirito e vita (Gv6,63), conosce tutto ciò che Dio ci ha donato; scrutando non solo le profondità di Dio, ma anche quelle del nostro essere, ci richiama alla vita vera in Dio. Non siamo i nostri sbagli o i nostri peccati, così come ci vorrebbero far credere il diavolo e ahimè, qualche volta, perfino gli altri. Siamo ciò per cui ci ha creati, figli nel Figlio. Cerchiamo di non dimenticarlo mai!

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