Simile a bambini che stanno seduti in piazza! (Mt 11,16-19)

Venerdì 13 dicembre ’13 – II sett. di Avvento

Il tema che il Vangelo di oggi ci propone è di fondamentale importanza: l’ascolto accogliente. È molto facile parlare, parlare, e ancora parlare. Predicare, far ammirare i nostri quadri, fare leggere i nostri libri, oppure volere l’attenzione altrui quando facciamo sentire agli altri una nostra nuova composizione. Qui siamo nella “normalità”; non c’è niente di straordinario, né di cristiano. Rientra nella natura dell’uomo. Gesù invece ci invita oggi ad ascoltare! Di rallegrarci dell’arte altrui. Questo è l’invito di oggi! La Chiesa è piena di predicatori, molto meno di uditori; persone che ascoltando con umiltà diventando obbedienti alla Sua Parola. Non c’è obbedienza senza ascolto, come dice l’etimologia della parola stessa che viene da udire. In questa giornata cerchiamo di contemplare la bellezza altrui; fermiamoci ad apprezzare la bellezza dei tratti del volto di chi ci sta vicino. La bellezza, quella vera, va cercata, scoperta, compresa e contemplata. Fermiamoci ad ascoltare cosa ci dicono le persone a noi vicine senza dire immediatamente di no, e aggiungere le nostre idee. Passiamo questo giorno cercando di riconoscere Gesù presente nell’Eucaristia, nella Parola, nel Creato. E sentiremo la musica di quei fanciulli, il loro canto, e capiremo che non è così male, anzi , è una musica meravigliosa; per noi da sempre li da sempre. Noi, però, immersi nel nostro egoismo, non abbiamo avuto il modo, il tempo o meglio, la voglia di ascoltare. Gesù, in questa tappa dell’ avvento, ci doni l’umiltà, così importante per la contemplazione della bellezza. Frate Andrea.

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