“Seguimi” Mt9,9

Venerdì 6 luglio 2012

Tutta la forza di una sola parola. L’aveva detto Gesù: “In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: «Spòstati da qui a là», ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile” (Mt17,20). La sua fede, il suo amore è capace di toccare le profondità del cuore dell’uomo e spingerlo a lasciare ogni cosa per seguirlo. La sequela è un miracolo vivente della fede. Quando un uomo è capace di lasciare tutto, di andare contro corrente, di superare gli ostacoli più impensabili, e di rimanere fedele tutta una vita a quella parola “seguimi”, beh!, lasciatemelo dire, siamo di fronte a qualcosa di straordinario. Si tratta di lasciarsi toccare da questa parola: seguimi. Di lasciarsi coinvolgere fin giù nella midolla, di sentirne la forza e la potenza fin nella profondità del proprio cuore; di permettere a questa parola, pronunciata da Dio in persona (perché solo Dio può chiamare in questo modo!) di toccare ogni cellula del nostro essere, ogni molecola, ogni fibra, e lasciarsi portare dove vuole Lui. Una parola che è capace perfino di portarti fuori anche dall’inferno che l’uomo si è creato con le sue stesse mani. E dopo lo stupore che ha colto lo stesso Levi, io? proprio io!?, scoprire la libertà immensa che si nasconde dietro questa parola. Per chi ha il coraggio di prenderla sul serio nel momento in cui la si sente (e non intendo solo le vocazioni religiose o sacerdotali), si “scatena” tutta la potenza di Dio; in quella sola parola, seguimi, c’è tutta l’onnipotenza di Dio, capace di salvare, redimere e riconciliare, ma soprattutto, capace di far vivere e restituire la dignità dell’essere umano. Seguimi, è la parola più bella, più libera, più affascinante che si possa sentire pronunciare: è una parola che è carica di amore e amicizia.

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