Scegli! (Lc 9,22-25)

Giovedì 6 marzo ’14 – dopo le Ceneri

dead_end_streetTutta la Parola di Dio di oggi ruota intorno a una decisione che l’uomo deve prendere. Il Vangelo, il primo salmo del Salterio e la lettura tratta dal Libro del Deuteronomio sono espliciti: Scegli Dio e vivrai! Una decisione che spetta all’uomo: “io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza” (Dt 30,19-20). Una decisone nella più totale libertà.

Oggi, mi sembra, che nella società si stia imponendo sempre di più una cultura di morte; cultura che addirittura trasforma i classici simboli delle morte in qualcosa di positivo, addirittura buono. Ne sono un esempio, le varie saghe come Twilight, o cose simili. Rimane, però, il dramma della morte alla quale non si accenna mai; si ha paura a usare la parola “morte”; per esempio nelle epigrafe dei defunti è stata estromessa del tutto; si preferisce usare frasi cliché del tipo “è tornato alla casa del Padre” – ammesso che ci fosse già stato – oppure “si è spento”. Addirittura si cerca di esorcizzare la morte ridendoci sopra come il primo di novembre, giorno nel quale halloween ha ormai sostituito il culto antico di rendere omaggio ai propri defunti. Non si parla mai di morte! Eppure riflettere sulla morte aiuta a vivere meglio; da il senso alla vita, mostrandola da una prospettiva diversa. Guardare la vita dalla fine permette all’uomo di orientarsi, di dare valore a ciò che effettivamente ha valore. Se non si pensa mai alla morte, è come se si viaggiasse ad alta velocità su di una strada che sbocca si di un precipizio, e ci si ostina a non voler leggere i cartelli stradali che avvertono di rallentare, cambiare direzione, fermarsi. La morte terrorizza l’uomo di oggi. Si fa di tutto per no invecchiare; ma meglio sarebbe dire per avere l’illusione di non invecchiare!

Dove Dio è stato estromesso, allontanato, sbattuto fuori, è inevitabile che la morte stia instaurando il suo regno. Senza Dio il cuore dell’uomo affanna, perde speranza perché semplicemente non ha un futuro.  Tutto insomma si tinge di nero.

Nel momento in cui però comincia a far rientrare Dio nella propria vita, inizia la trasformazione. Ecco l’importanza della decisione, del decidersi per Dio. Se l’uomo si lascia guidare da Dio, il suo cuore smette di affannarsi, la vita riparte, il deserto fiorisce. É una decisione che ogni uomo deve prendere consapevolmente nel proprio cuore. Consapevole che il cammino intrapreso è quello dietro al Cristo che ha aperto la strada verso il Padre, fonte della vita. Come gli alberi piantati presso il corso d’acqua descritti dal primo salmo, le cui foglie non cadranno mai , poiché non soffriranno mai la siccità.

Oggi dunque, fermiamoci ad attingere acqua alle sorgenti dello Spirito Santo; quell’acqua che disseta per la vita eterna. Placa la tua sete di vita fermandoti e sostando un po’ in preghiera. Buona giornata, fra Marco.

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