Santi Angeli Custodi

2 ottobre ’13 – Santi Angeli custodi

Com’è bella la festa di oggi! È la festa di questi nostri amici fedeli che ci stanno sempre accanto, che spesso ignoriamo e ringraziamo raramente. Nel giorno del compleanno o di un anniversario di un amico prendiamo l’occasione di comunicargli la nostra gratitudine anche per quegli eventi e quei gesti che in altri momenti non abbiamo modo o il coraggio di fare. Allora prendiamo l’occasione in questo 2 ottobre di ringraziare il nostro angelo custode per tutto quello che fa per noi e per la sua costante volontà di condurci alla santità, lui non vuole veramente altro che vederci felici, santi. Vorrei sottolineare particolarmente queste parole dell’Esodo per ciò che concerne il nostro rapporto con il messaggero del cielo che è sempre vicino a noi.
“Ecco, io mando un angelo davanti a te … “: l’angelo custode ci viene consegnato direttamente dal Signore e noi siamo affidati a lui direttamente da Dio, lui è personalmente a nostro servizio, è nostro formatore, tutore, fratello, lui non ha mai avuto nessuna anima affidata alla sua tutela ne mai più l’avrà dopo di noi.
“per custodirti sul cammino …”: è il nostro vigile che ci aiuta a interpretare i segnali stradali e ci fa viaggiare alla velocità giusta verso la meta.
“e per farti entrare nel luogo che ho preparato …”: lui ha un solo desiderio: condurci a Dio, unica meta, vuole vederci salvi e santi. Soffre molto quando ci vede deviare, ma anche per strade sbagliate lui ci inseguirebbe, non ci abbandonerebbe comunque.
“Abbi rispetto della sua presenza, da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui …”: si, lui parla, non ci è stato dato un angelo muto ma “parlante” pertanto va ascoltato. Lui parla attraverso le ispirazioni interiori e lo si riconosce attraverso la pace che esse ci lasciano.

Oltre ad essere un aiuto dolcissimo per la nostra vita egli è anche un modello per la nostra condotta. Lui porta sempre a Dio, non dimentica la meta a cui siamo diretti, in questo possiamo cogliere il primo grande insegnamento. Inoltre non ci lascia anche quando sbagliamo e non ci abbandona se non lo ringraziamo. Quante volte egli ci aiuta e noi non ci facciamo caso! Un po’ come quando insegniamo a camminare ad un bambino: stiamo li dietro di lui cerchiamo di dargli stabilità, di evitare che urti il suo capo in qualche spigolo, e se cade tentiamo di prenderlo al volo. Lui però spesso non si accorge di tutto questo aiuto e quando sente stabilità cerca subito di lasciarci la mano … così facciamo noi con il nostro caro angelo che sempre sta dietro di noi per proteggerci, davanti a noi per guidarci e accanto a noi per incoraggiarci nella fatica. Il vangelo poi di oggi ci offre un altro spunto: “Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli …”: bisogna vedere gli altri, chiunque altro come questi bambini e vederli nel loro rapporto con Dio. Anche le persone che meno ci aspettiamo hanno un rapporto meraviglioso con il Signore. E noi, come gli angeli siamo qui per agevolare questo incontro e poi in silenzio ritirarci.
San Bernardo (1090-1153) ci ricorda: «Siamo devoti e riconoscenti a questi custodi così esimi, sappiamo corrispondere al loro amore, onoriamoli per quanto possiamo e come siamo in dovere di fare… Siamo come fratelli più piccoli, e ci resta da percorrere un cammino lungo e pericoloso, ma non dobbiamo temere nulla perché siamo sotto la protezione di custodi così eccelsi. Essi, che ci guidano nel nostro cammino, non possono essere né vinti né ingannati, e ancor meno possono ingannarci. Sono fedeli, prudenti, e potenti. Perché spaventarci? Basta che li seguiamo e che rimaniamo uniti ad essi e così vivremo all’ombra dell’Onnipotente» (Sermone 12). Buona giornata a tutti, frate Andrea.

Leggi anche: http://www.suisuoipassi.org/vangelo-del-giorno/i-loro-angeli-nei-cieli-vedono-sempre-la-faccia-del-padre-mio-che-e-nei-cieli-mt1810/

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