“Rimanete nel mio amore” Gv15,9

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi” (Gv15,12). A volte possiamo avere la tentazione di sentirci più grandi di Dio; se pensiamo che per amare sia sufficiente uno sforzo ascetico, per esempio, siamo già fuori strada. Il Vangelo di oggi è chiaro. E’ Gesù stesso che ci guida con le sue stesse parole. “Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi” (v.9). L’amore con cui Egli ci ama è l’amore con il quale il Padre lo ama: un amore totale, incondizionato, di donazione e di gratuità. Perché Dio è amore (1Gv4,8): “Dio ci ha donato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio. Chi ha il Figlio, ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita” (1Gv5,11). Quest’amore è vita per l’uomo. Se l’uomo si lascia toccare interiormente il cuore dall’amore di Dio tramite la fede, è Dio stesso che apre il cuore e lo trasforma (cfr. pp. Benedetto XVI, Gesù di Nazaret II, LEV, 2011, pag.71). E’ la dinamica essenziale del dono, che abilita, cioè rende capace, l’uomo di amare, perché è Dio stesso ad operare e dunque ad amare in noi ( cfr. op. cit., pag.75).

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