“Rimanete in me e io in voi” Gv15,4

Santa Chiara d’Assisi, Sabato 11 Agosto 2012

Negli scritti di santa Chiara troviamo un vero e proprio compendio di spiritualità. Le sue lettere, in particolare, potrebbero benissimo essere un manuale di spiritualità per imparare a pregare. E il mondo oggi ha bisogno di imparare a pregare. Nel Vangelo di oggi il Signore Gesù ci invita a rimanere nel suo amore, di non farci distogliere dalle preoccupazioni, o distrarre dalle illusioni del mondo o da qualsiasi genere di avversità. Santa Chiara aveva scoperto il segreto di questo rimanere. Nella terza lettera alla beata Agnese da Praga, per ben tre volte usa il verbo collocare: “Colloca i tuoi occhi davanti allo specchio dell’eternità, colloca la tua anima nello splendore della gloria, colloca il tuo cuore in Colui che è figura della divina sostanza, e trasformati interamente, per mezzo della contemplazione, nella immagine della divinità di Lui” (FF2888). Colloca gli occhi, cioè i sensi esteriori; e ancora colloca l’anima, cioè la tua intelligenza. E di nuovo colloca il cuore, cioè la tua parte più profonda, più intima della tua persona. E’ un invito a specchiarsi nel volto di Cristo, Specchio Eterno dell’uomo. Attraverso questo reciproco sguardo essere trasformati interamente per mezzo della contemplazione. Si tratta di passare ore, sottolineo ore, a specchiarsi in Cristo. Oggi la maggior parte della gente passa ore a guardare se stessi, talmente è ripiegata su di sé. Lo sguardo del mondo è uno sguardi narcisistico, incapace di vedere oltre. Dobbiamo stare attenti anche noi a non fare lo stesso errore. Il mondo è pieno di prime donne. C’è bisogno di vedere, di incrociare lo sguardo di Cristo; desideriamo anche noi dunque vedere la bellezza di Cristo. Perché è di questo che abbiamo bisogno; di questo il mondo ha veramente urgenza. Solo così gusteremo quello che Chiara chiama la segreta dolcezza (FF2889). Ma questo, lo ripeto, è possibile solo se collocheremo tutta la nostra persona, la nostra vita, i nostri sguardi in Cristo, senza concedere, sono sempre le parole di santa Chiara, neppure uno sguardo alle seduzioni, che in questo mondo fallace ed irrequieto tendono lacci ai ciechi che vi attaccano il loro cuore, con tutta te stessa ama Colui che per amor tuo tutto si è donato (FF2889).

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