Quando verrà il Paràclito

Lunedì 6 maggio ’13

Arcabas: PentecosteLa parola di Dio in questi giorni ci fa fare un salto in avanti; parlandoci infatti, del Paraclito inizia a prepararci alla Pentecoste. Sarà proprio lo Spirito Santo che guiderà il cuore di ogni cristiano docile alla sua azione. Sarà sempre Lui che insegnerà e ricorderà alla Chiesa la Parola di Gesù; e sempre e solo Lui potrà convincere gli uomini in quanto al peccato (Gv 16,8). La prima lettura di oggi (Atti  16,11-15) ci pone di fronte al fatto che nella predicazione del Vangelo è  sempre lo Spirito Santo che apre il cuore di chi ascolta per poter aderire alla parola del Vangelo. Senza la sua azione i cuore dell’uomo non si apre. Questo dovrebbe ridimensionare tutto il nostro protagonismo, preparando ogni annuncio attraverso la preghiera, l’invocazione e il sostegno della Terza Persona della Trinità. Senza la sua azione il nostro sarebbe solamente uno sforzo umano, dai risultati molto discutibili, soprattutto quando si guarda più alla quantità che alla qualità. Il cammino della Chiesa non sarà mai una passeggiata, come ci ricordava la prima lettura dagli Atti degli Apostoli della liturgia di ieri (Atti 15,1-29). Il percorso evolutivo della Chiesa non avviene mai senza tensioni o difficoltà. Sarà piuttosto compito della Chiesa stessa, e di ogni cristiano che possa definirsi tale, essere docile e umile nell’ascolto dello Spirito Santo. Oggi esistono troppi “tuttologi”, troppe “prime donne”, poveri ambiziosi, che voglio insegnare e imporre il proprio punto di vista, dimenticando che dalla fedeltà e dalla coerenza alla parola di Gesù, dipende tutta la nostra fecondità spirituale. Il Vangelo, ci ricorda san Paolo, non è modellato sull’uomo (Gal 1,11-12); per cui ogni uomo è chiamato a fare una scelta dalla quale dipenderà la propria salvezza: aderire alla parola del Vangelo o rifiutarla. E’ in gioco infatti, la relazione stessa con Dio. C’è una tendenza preoccupante ad annacquare il Vangelo, ad aggiustarselo in qualche modo, che fa saltare, prima di tutto, il nostro rapporto con Dio: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato” (Gv 14,23-24). Forse, qualche volta ci dimentichiamo, che siamo noi a dover aderire al Vangelo, e non il contrario!

 

Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.

O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano, i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

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