“Prese a mandarli a due a due” Mc 6,7

Giovedì 7 febbraio’13

Il Vangelo di oggi ci parla della missione, della prima missione alla quale Gesù invia i suoi.
Li ha chiamati individualmente, li ha poi chiamati come gruppo perché “stessero con Lui”, adesso li manda a fare la stessa cosa che fa Lui, proclamare la buona novella, invitare alla conversione.
Gesù fornisce anche, potremmo dire, un look per il viaggio, anzi qualcosa di molto più profondo: dice loro di andare poveri, così come lo è Lui. Non si può parlare a nome di una persona e poi fare l’esatto contrario della sua volontà: Gesù non ci chiama solo a parlare di Lui ma ad essere Lui.
Gesù ha scelto la povertà e la croce per salvarci, è veramente una grande tentazione ritenere che altri mezzi potrebbero essere più adatti a conseguire questo fine. Non è una povertà stoica quella alla quale Gesù ci invita, è la povertà di chi lascia tutto per il Vangelo, di chi ha scoperto il tesoro nel campo e per questo lascia e vende tutto il resto. Quando si è poveri abbiamo pochi mezzi appariscenti, siamo costretti a tirare fuori le cose più belle e più profonde di noi stessi.
Anche l’Antico Testamento ci parla di questo stile povero di Dio: pensiamo a Davide che lascia l’armatura perché lo bloccava e vince contro Golia, a Gedeone che dovette ridurre il suo esercito da 30.000 a 300 perché altrimenti non avrebbe potuto risplendere l’aiuto di Dio se l’esercito fosse stato troppo numeroso. Appare quindi chiaro come l’efficacia dell’annuncio è inversamente proporzionale all’efficacia dei mezzi umani “Quando sono debole è allora che sono forte” (2 Cor 12,10). Gesù comanda questa povertà poiché sa che istintivamente noi la fuggiamo. Gesù invita ad essere poveri e vulnerabili in modo che la gente sia portata alla carità e ad entrare nel circolo del Regno di Dio, un Regno dove la carità è il primo valore. Nel Vangelo di Marco, Gesù permette solo 2 cose: il bastone un povero oggetto di legno simbolo però dello scettro del povero perché siamo tutti re per il Signore; i calzari, poiché gli schiavi andavano scalzi. I calzari erano per i liberi, infatti l’evangelizzatore è un uomo libero. Bastone e calzari sono anche la tenuta pasquale. Sono chiamati ad essere tutti nuovi Mosè che conducono alla libertà il popolo. Fra Andrea.

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