“Prendendola per mano” Mc 1,31

Mercoledì 16 gennaio’13

Non sempre ci lasciamo prendere per mano. Accade che non vogliamo permettere a chi ci tende la mano per aiutarci. Solo quando arriviamo allo stremo delle forze, ci lasciamo prendere per mano; non perché lo vogliamo, ma perché non siamo più in grado di opporre resistenza. Quanta vita negata nelle nostre orgogliose resistenze. La nostra puntigliosa opposizione ritarda e respinge quella linfa vitale di grazia che il Signore desidera donarci. Vogliamo vivere ma rifiutiamo la vita. Eppure è così; siamo un po’ contraddittori. Respingiamo per qualche forza misteriosa presente dentro di noi l’aiuto che ci viene donato. Questa forza interna che respinge ogni aiuto è il nostro orgoglio. Un orgoglio alimentato dal peccato che ci abita; il peccato poi ci nasconde e impedisce di vedere chiaramente la mano che ci viene tesa, sia da Dio che dai fratelli. Offusca i nostri sensi a tal punto che sia Dio che i fratelli, si trasformano improvvisamente in nemici da affrontare e combattere. La conseguenza drammatica è che preferiamo lasciarci morire con una lenta agonia, piuttosto che vivere e dover ammettere, soprattutto a noi stessi più che agli altri, che abbiamo bisogno di aiuto. Quello che in realtà ci manca, è l’utilità di riconoscere di essere malati, e dunque bisognosi di salvezza. La domanda è sempre la stessa: vuoi guarire?

1 comment to “Prendendola per mano” Mc 1,31

  • daniele

    eh si è proprio vero .Signore donaci l’umiltà profonda per riconoscere chi siamo, la nostra miseria e chiedere con tutte le forze il tuo aiuto!:)

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