Perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Lc24,39

Giovedì 4 aprile ’13

I fantasmi della nostra vita. Quando siamo immersi nella nebbia o nelle tenebre, ci sembra di vedere cose che non esistono, oppure non vediamo ostacoli reali che possono mettere seriamente in pericolo la nostra vita. Emergono allora dubbi inquietanti; tutto ciò che è inanimato, improvvisamente prende vita, e perfino un cespuglio rinsecchito può essere uno spettro tremendo. La stessa cosa avviene nel nostro cuore. Se non ci siamo educati alla presenza di Dio, i nostri dubbi, le nostre inquietudini e perfino la nostra ignoranza in materia di vita spirituale, possono essere così pericolosi, da compromettere il nostro rapporto con Dio. Sembra banale, ma è proprio attraverso gesti semplici e concreti che Dio si relaziona con noi. Un gesto semplice e necessario come il mangiare per esempio. Non abbiamo ancora capito che Dio abita il presente, e non esiste alcun luogo in cui Egli sia assente. Relegare poi la sua presenza solo ad alcuni luoghi o momenti della giornata quali possono essere gli spazi di culto o la preghiera, entrambi necessari, vorrebbe dire tagliare fuori una buona parte delle possibilità di incontro con Dio. La stessa cosa vale per la Scrittura: non conoscere la Bibbia o almeno una parte di essa è ignoranza di Cristo, come sosteneva San Girolamo. Significa ignorare i movimenti e le modalità attraverso le quali Dio si relaziona con noi. Per educarsi dunque diviene necessario aprisi alla Scrittura, ai Vangeli; un apertura che prima di tutto è un dono dello Spirito, e, solo in secondo momento, è un esercizio necessario della nostre facoltà intellettuali. Purtroppo a volte riduciamo il tutto alla sola comprensione intellettuale, o a delle conoscenze, dimenticando che la Bibbia è Parola di Dio. Ci ricorda san Paolo che senza l’apertura che deriva dallo Spirito, le cose divine e spirituali sono follia per l’uomo: “La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio … Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare?Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo”
(1Cor 1,18; 2,10-16).

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