Pensare secondo Dio (Mc 8,27-33)

Giovedì 20 febbraio ’14 – VI sett. T.O.

Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini“. C’è un pensare umano e uno secondo il pensiero di Dio. Non uso volutamente le parole divino e spirituale, per non cadere in qualche fraintendimento. Pensare secondo Dio è un’altra cosa. Presuppone l’aver acquisito delle conoscenze che non provengono tanto dai uno studio teologico o morale, comunque necessari, ma da un’esperienza viva e concreta del suo amore. Un pensare che nasce dall’esperienza amorevole di Dio. Un tipo di conoscenza che è impressa nel cuore dell’uomo mediante l’azione dello Spirito Santo che insegna all’uomo la via di Dio.
Le cose non sono facili come può apparire, poiché l’uomo deve fare i conti con se stesso e la propria fragilità. Infatti, come insegna San Paolo, la via di Dio sembra pura follia agli occhi dell’uomo. In una società come la nostra, questa via sembra ancora più folle, poiché l’uomo è talmente concentrato su di sé, sul proprio io, che qualsiasi realtà che non lo porti a soddisfare immediatamente il proprio io, mai così fragile come oggi, è rifiutato a priori. Dopo il pensiero debole, assistiamo oggi all’affettività debole, centrata molto sull’immediato, sensazione forte ma mai profonda e dunque duratura. L’uomo inappagato e inappagabile, fatica a trovare la propria strada, la propria meta. Fintanto che l’uomo rimane centrato su di se, la via di Dio sembrerà sempre una follia incomprensibile. La domanda di Gesù, e voi chi dite che io sia?, costringe ognuno di noi che si voglia confrontare con Dio, a rivedere la propria relazione con lui. Troppo spesso, infatti, a causa di questo autocentramento su di sé, si confonde l’io con Dio. L’umanità oggi è così capricciosa che se non soddisfa immediatamente il proprio “io”, deve per forza trasformare la realtà affinché questo “io” non sia messo in discussione. Una strada pericolosa e autodistruttiva. La via d’uscita è guarire l’io malato, stando dietro qualcuno che abbia decisamente saputo andare oltre se stesso, e vivere per gli altri. La domanda provocatoria di oggi potrebbe essere: sono disposto a seguirlo, rinnegando me stesso? Solo chi si incamminerà sulla via del Cristo scoprirà la verità. Fra Marco

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