“Occhio per occhio e dente per dente” Mt5,38

Lunedì 18 giugno 2012

Il Vangelo di oggi ci invita a superare quella naturale inclinazione alla vendetta, alla ritorsione. Questo superamento non sarà mai possibile solamente con uno sforzo della volontà. Pensare che per superare determinate situazioni, anche di sofferenza, sia sufficiente un impegno umano è pura utopia. E’ necessario prima entrare nella Pasqua di Gesù, essere rigenerati nella fede attraverso l’amore di Dio. Ci vuole una “Cristoterapia” che trasformi le profondità del nostro essere, perfino le più oscure, quelle dove si annidano spesso i rancori più nefasti. Semmai la volontà umana dovrà collaborare con la grazia di Dio a far si che tutto questo sia possibile, e vincendo quella ritrosia, che altro non è che una forma sottile di accidia, che finisce per paralizzare il nostro cuore perfino di fronte all’amore di Dio. Si tratta di lasciarsi lambire fin dentro le midolla, ricordando ciò che il vangelo di ieri (XI Dom. T.O.) ha messo in evidenza: una volta accolto il seme del Regno di Dio, questo seme ha una forza intrinseca propria che nulla può più arrestare.

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