“Non spegnerà una fiamma smorta” Mt12,20

Sabato 21 luglio 2012

Non contesterà né griderà né si udrà nelle piazze la sua voce. Non spezzerà una canna già incrinata, non spegnerà una fiamma smorta“. Sono affascinato da queste parole del profeta Isaia che l’evangelista Matteo applica a Gesù. Sono parole che lo descrivono nel suo atteggiamento mite ed umile. Mi sembra che oggi invece la cultura dominante sia indirizzata a far prevalere il gridare, l’urlare per farsi spazio e dominare sugli altri. Così come l’uso della violenza e della forza viene continuamente riproposto per farsi valere. Insomma se una canna è già incrinata, spezzala del tutto … L’immagine dello stoppino fumigante che sta per spegnersi è fortissima. Se lo spegni del tutto con le dita, non ha speranza; ma anche se soffi troppo violentemente lo spegni del tutto. Se invece soffi leggermente e pazientemente, si ravviverà. Penso ai tanti anziani abbandonati qua e la dai figli ingrati, che li vedono solo come zavorra scomoda che li privano la propria libertà. Penso a tutti quegli emarginati dagli standard della società moderna e “benpensante”, talmente racchiusa nel proprio egoismo, che vede queste categorie solo come un peso. Penso a quei carcerati che hanno sbagliato tutto nella vita, forse perché “nati nel posto sbagliato e al momento sbagliato”. In queste parole di Gesù io vedo la loro rivincita, il loro riscatto. Tutto questo per me è una grande speranza, che mi da la forza di lottare ogni giorno per tutti gli emarginati della società, contro le illusioni e le indifferenze degli standard e dell’efficienza moderni. E’ una parola, questa di Matteo, che se la lasci entrare nel cuore, di stupirà; ma soprattutto ti dilaterà il cuore.

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