“Non siete capaci di portarne il peso” Gv16,12

Mercoledì 16 Maggio 2012

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso“. Non si può capire tutto e subito. Delle volte abbiamo sì, una chiarezza intellettuale, ma questa non è sufficiente per saper vivere secondo quanto pensiamo di aver compreso. Insomma, il vecchio proverbio, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, è quanto mai vero. Quando poi siamo così convinti di aver compreso perfettamente, diventiamo una categoria assai pericolosa: i così detti fondamentalisti; figli di una razionalità esasperata che tutto fa dipendere dall’intelletto. E’ una specie di bigottismo quanto mai antipatico. Altra cosa è quella che la Bibbia chiama sapienza; che non ha nulla molto in comune con quella greca. La sapienza ebraica è sempre qualcosa che ha che vedere con la vita. Nasce dall’esperienza quotidiana, concreta. E proviene da Dio. E’ Dio stesso che illumina il cuore dell’uomo e gli fa comprendere e vedere come la realtà sia veramente. Non è solo uno sforzo umano. E soprattutto, chi viene “illuminato” ha la consapevolezza che ci vuole tempo per comprendere i pensieri di Dio … e poi, come insegna la stessa Bibbia, Dio ama il lento, e non il rock, come qualcuno invece vorrebbe … E’ questione di umiltà. Tutto qui.

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