“Non potete servire Dio e la ricchezza” Lc16,13

Sabato 10 ottobre 2012

Chi è fedele nel poco… Commentando la pagina odierna del Vangelo, non posso non pensare a quello che ho appena letto nelle pagine dei quotidiani. Corruzione, pazienti usati come cavie, tangenti, e ogni specie di perversione morale causata dall’avidità. Mi vengono in mente la parole di Gesù: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” (Lc18,8). Essere onesto oggi è un vero atto di fede. Comporta l’essere decisi a non farsi comprare; di pensare ad un bene migliore per gli altri, e non invece solo al proprio tornaconto. Vuol dire che tu vuoi il bene per l’altro ad ogni costo. Che della fama, del successo, del potere, della tua immagine, non te ne frega assolutamente niente. Solo chi è libero lo può fare. E non parlo solo di noi frati. Conosco persone che, piuttosto di scendere a compromessi, si sono fatte da parte; si sono fatte escludere dai giri illusori del successo. Si lo posso dire, sono uomini veri! Penso proprio che la parola del Vangelo odierno sia rivolta in prima persona a loro: “Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti“. E poi, se proprio la vogliamo dire tutta, si tratta di essere coerenti con se stessi, ma questa è roba da uomini veri, non tutti possono capirlo.

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