“Non passerà un solo iota” Mt5,18

Mercoledì 13 giugno 2012

Lo ἰῶτα (iòta) è la più piccola lettera dell’alfabeto greco,  corrisponde e assomiglia alla nostra “i”. Così il trattino, potremmo intenderlo nel senso di “cambiare una virgola”. Mi sembra che oggi ci sia una mentalità diffusa del tipo: “Tutto ciò che luccica è oro”. Tranquilli, non ho sbagliato a scrivere il proverbio! Purtroppo, questa è la mentalità ormai che si è instaurata; esce la novità del momento, e subito ci si precipita a comprarla, nonostante si debbano fare delle lunghe file interminabili. Si corre per il gusto di averla, di essere al passo con i tempi. Così questo succede anche nelle questioni più vitali dell’uomo. Uno se ne esce con chissà quale sparata, che pare assecondare il nostro modo di vedere le cose, ahimè è molto centrato su noi stessi, che subito concordiamo su quanto ci viene detto. Poiché non siamo nemmeno esenti da pregiudizi vari, in particolare sulla Chiesa, sul Papa, sui preti, e chi più ne ha più ne metta, capite bene che aderire alla sparata del momento che più si avvicina al nostro modo di pensare, è un gioco da ragazzi. Ma siamo poi così sicuri che sia la verità? E dunque è proprio vero il detto popolare: “Non tutto quello che luccica è oro!”. Essere capaci di esaminarsi correttamente di fronte alla Parola di Dio, e cosa assai difficile; primo perché essa di mette in crisi. E poi perché la verità ci fa male. E, mi sembra, che l’uomo di oggi, talmente centrato su di se e sulla propria immagine, non sia proprio capace di farlo. Mi viene in mente la storiellina di Narciso (non il fiore!): l’eroe mitologico talmente innamorato e attratto dalla propria immagine da trovare la morte nel disperato tentativo di abbracciarla riflessa nelle acque gelide di un lago. Il Vangelo, ci ricorda san Paolo, non è modellato sull’uomo (Gal1,11): “Mi meraviglio che, così in fretta, da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo voi passiate a un altro vangelo. Però non ce n’è un altro, se non che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Ma se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo! Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo”. Quanto siamo disposti a giocare; perché ne va della nostra stessa vita! Ricordiamoci, che ogni uomo è come l’erba del campo; al mattino germoglia e fiorisce. Ma alla sera è falciata e dissecca (sal90). L’uomo passa, ma la Parola di Dio rimane per sempre! Fate dunque le vostre scelte. Vediamo però di non annacquare il Vangelo con la moda del momento, perché in gioco la stessa nostra salvezza.

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