“Nessuno conosce il Padre se non il Figlio” Mt11,27

Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarloNel prologo del quarto Vangelo, l’evangelista Giovanni ci ricorda che nessuno ha mai visto Dio, ma solo in Figlio unigenito, che è Dio ce lo ha rivelato (cfr Gv1,18). Conoscere Dio è un dono di Dio stesso. Lo si può conoscere solo per mezzo del Figlio perché è il Figlio il rivelatore del Padre, l’autore della vita. Ciò che il Figlio vuole rivelare è il grande amore del Padre per gli uomini. Si comprende allora l’esplosione di gioia del Figlio; perché per il Figlio non c’è gioia più grande del Padre stesso; far conoscere chi si ama e colui dal quale si è amati. Se dunque vogliamo veramente conoscere Dio, dobbiamo entrare in relazione con il Figlio che dice: Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita (Mt11,28-29). E il mezzo per entrare in relazione con il Figlio è la sua parola; la parola del Figlio come mezzo di ritorno al Padre. Diventare figli nel Figlio, è prima di tutto essere uditori della parola di Gesù, la Parola vivente del Padre.

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