Mostrami il tuo volto

Caravaggio, la chiamata di LeviQuesto è uno dei brani evangelici che più ci mostra il volto di Gesù. Ci mostra anche quanto la nostra immagine del Signore, l’immagine cioè che ci siamo fatta di Lui, sia poco legata alla Scrittura e molto legata a nostre paure o a falsità sentite sul conto di Gesù. Gesù non è un perbenista, né un puritano. Gesù è l’Amore! Gesù al termine di questo brano dice di non essere venuto per i giusti ma per i peccatori, i malati. Ma chi sono questi peccatori/malati? Tutti, ciascuno di noi, ma solo pochi aprono gli occhi per rendersi conto di questa realtà forse per paura ma lo guardiamo forse perché appunto non abbiamo ancora capito molto di Dio.Gesù siede a mensa, figura della S.Messa, con questi tali, con questi delinquenti, con noi. Sono persone che non hanno ancora rotto con il peccato. Per partecipare alla mensa, per essere degni di partecipare al banchetto non ci è chiesto di non avere difetti e peccati, ci è chiesto come dice la Liturgia di “riconoscere i nostri peccati”E’ la verità di noi stessi, il riconoscerci mancanti, deboli, fragili che ci apre all’incontro con Gesù. Allora riconosciamoci malati e apriamo il cuore al nostro medico e medicina e non diamo al Signore il volto che non ha. Restituiamo al Signore la sua vera identità, smettiamo di pensare e rimuginare su false immagini di Dio, alziamo il volto, guardiamo questa icona del Vg di oggi e inginocchiamoci alla vera icona dell’Emmanuele, Dio con noi, sempre in mezzo a noi. Gesù liberaci dalle false immagini di Te, fa che alziamo il capo e contempliamo la tua vera immagine dipinta in queste pagine del Vangelo. Fra Andea.

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