“Misericordia io voglio e non sacrifici” Mt12,7

Venerdì 20 luglio 2012

“Se aveste compreso che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrifici, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato” (Mt12,7-8). Quando Dio ci scandalizza! Il nostro problema è che siamo abituati a ragionare per comparti stagni. E dunque non vediamo le sfumature; solo il bianco o il nero. Al massimo un tetro grigio. Tutti i colori dell’iride ci sfuggono. Soprattutto certi convertiti, che passano da uno stato di peccato ad uno stato presunto di santità, diventano delle volte dei giudici spietati; ne è sintomatica la loro rigidità mentale e perfino la loro devozione che rasenta il fanatismo. Dimenticano infatti che i primi ad aver ricevuto misericordia da Dio, sono proprio loro stessi; ma soprattutto si dimentica che chi è morto sulla croce per tutti, (sottolineo questo tutti) gli uomini, è stato il Signore, e non noi. Dimentichiamo inoltre che colui che conosce i segreti dei cuori è solo Dio. Bisognerebbe poi, ricordarci più spesso che la volontà di Dio è di salvare l’uomo, e non di condannarlo; altrimenti che senso avrebbe avuto non solo crearlo, ma perfino fare tutto quello che ha fatto, a cominciare dall’incarnazione del Figlio. … “Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori” (Mt9,13) … e si questo Dio rischia di scandalizzarci … meno male!

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>