“Lo accolse pieno di gioia” Lc19,6

La voglia di ricominciare. Nulla può dare tranquillità all’uomo, nemmeno la ricchezza. L’uomo è sempre alla ricerca di qualcosa che lo trascenda, che Leo superi immensamente. Zaccheo è un uomo ricco; probabilmente lo è diventato sulle spalle degli altri. Ha tutto, ma evidentemente gli manca qualcosa. Egli sembra proprio incarnare l’immagine dell’uomo alla ricerca di una felicità autentica, vera. Un uomo che non si lascia fermare nemmeno dalla folla, una massa anonima e senza volto, che potrebbe impedirgli di guardare oltre il confine sbiadito della sua esistenza. Non si scoraggia, non si arrende. Tutt’altro: s’ingegna e con un’inaspettata scaltrezza, corre avanti e sale addirittura su di un albero. Ė disposto a tutto pur di incontrare lo sguardo di Gesù. Zaccheo è davvero l’icona di un uomo che non ha perso la speranza; ė vivo interiormente! Un uomo che non perfino paura di mettersi in gioco fino in fondo quando è chiamato a dare testimonianza della grazia che lo ha raggiunto. Comprende infatti che dal suo modo di vivere dipende la credibilità di un annuncio di salvezza e di speranza. Una credibilità che non sempre siamo disposti a raggiungere, proprio perché comporta un totale e radicale cambiamento di stile di vita. Ne va però della credibilità del Vangelo.

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