“L’AVETE FATTO A ME” Mt25,40

Forse una delle pagine più belle del Vangelo. C’è un’identificazione del Signore con i più deboli, i poveri, gli esclusi, gli emarginati, i forestieri (oggi Egli avrebbe usato la parola extracomunitario), i piccoli. Fare o non fare, essere indifferenti o non esserlo è inevitabilmente una presa di posizione nei confronti di Dio. E’ inequivocabilmente un atto di fede o una sconfessione. Nel messaggio per la Quaresima papa Benedetto XVI ha invitato fortemente a prestare attenzione all’altro. Il mio prossimo, colui che mi vive accanto, che mi passa vicino, a colui che è invisibile agli occhi del mondo, dei potenti. Non serve andare lontano per vivere questo Vangelo. Il piccolo di cui parla il Signore può essere il mio vicino di casa, il mio compagno di classe, un collega di lavoro. Non ci vuole molto per incontrare il Signore nelle nostre strade. Ci vuole così poco per uscire dall’indifferenza!

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