“Io ho vinto il mondo!” Gv16,33

Nel mondo avrete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!“. Prendo spunto dai fatti recentemente accaduti. Il Signore non ha mai nascosto il male come realtà presente nel mondo. Anzi! Ne ha subito l’odio in prima persona. Ma ci ha anche insegnato una strada da percorre per trasformare il male in bene. Questo, lo so, non tutti lo accettano. Ma per un cristiano è una priorità di vita, che non nasce tanto da uno sforzo umano, ma piuttosto dalla consapevolezza di quel “Io ho vinto il mondo” di Gesù. E’ l’evento pasquale del Cristo che è capace di trasformare il male in bene, nonostante l’apparente vittoria del male stesso. Credo che noi cristiani dobbiamo imparare ad avere più coraggio nell’affrontare il male, non tanto con i nostri sforzi umani, che sono comunque necessari, ma a partire dalla Pasqua di Gesù, per lottare e combattere contro quel nemico invisibile che oggi ben si camuffa sotto l’indifferenza e la mediocrità del mondo di oggi. Jacques Breil (1929-1978) cantautore, poeta e compositore belga, così scriveva: “Il solo fatto di sognare è già importante. Vi auguro sogni a non finire; la voglia furiosa di realizzarne qualcuno. Vi auguro di amare ciò che si deve amare e di dimenticare ciò che si deve dimenticare; vi auguro passioni; vi auguro silenzi; vi auguro il canto degli uccelli al risveglio e risate di bambini. Vi auguro di resistere all’affondamento, all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca. Vi auguro soprattutto di essere voi stessi“. Un cristiano non può mai essere indifferente al male.

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