“Io ho scelto voi” Gv15,16

Venerdì 11 Maggio 2012

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga” (Gv15,16). Non ho trovato parole più belle e vere di queste di  Hans U. Von BalthasarLa vocazione biblica, assumendo Cristo come modello, è espropriazione di un’esistenza privata in funzione della salvezza universale: diventare proprietà di Dio, per essere da Lui consegnati al mondo da redimere e venir usati e consumati nell’evento della redenzione. … L’unico atto col quale un uomo può corrispondere al Dio che si rivela è quello della disponibilità illimitata. Esso è l’unità di fede, speranza e amore. Ed è pure il si che Dio esige, quando vuole servirsi di un credente secondo i suoi piani divini. Soltanto in questo senso di assoluta disponibilità Dio pone il seme tanto della sua Parola che del suo incarico missionario (i quali alla fine sono lo stesso seme). Solo questo si di illimitata disponibilità è l’argilla con la quale Dio può dar forma a qualcosa: solo essa ha forza redentrice, nella grazia di Cristo, corredentrice. In questa prova d’obbedienza totale anche ecclesiale, furono notoriamente posti, sebbene rari, anche tutti quei compiti ecclesiali spedali che, provenendo direttamente da Dio ed esigendo la più assoluta obbedienza a Lui, dovevano affermarsi – per lo più attraverso la sofferenza – nello spazio della Chiesa (da Vocazione,  Ed. Rogate, 2008).

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