“Gesù si alzò e lo seguì” Mt9,19

Lunedì, 9 luglio 2012

Giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli”. Di solito sono gli altri che vanno dietro a Gesù; mi sembra che questo sia l’unico caso in cui sia invece Gesù a seguire qualcuno. Curioso! La fede autentica smuove sempre il cuore di Dio. La familiarità con la Parola di Dio dovrebbe portarci a questa confidenza. Una confidenza che dovrebbe anche farci capire che Dio è dalla nostra parte; che anche negli avvenimenti imprevisti della vita (questo almeno mi sembra sia anche il contesto della vita), Egli, Dio, sempre ci accompagna e non ci lascia soli. Anche nei momenti di sofferenza peggiori, c’è sempre una via d’uscita, se ci fidiamo di Lui. E’ necessario però non precludere nessuna via … nemmeno quella della morte. L’ultima parola, in effetti, è sempre la sua. Ma tale confidenza, lo ripeto, può nascere da una familiarità costante con Lui. Da un rapporto quotidiano attraverso la preghiera, la meditazione della sua Parola e i sacramenti. Non a caso il Vangelo di Matteo si conclude proprio con queste parole: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni. fino alla fine del mondo” (Mt28,10)

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