Genealogie …

Lunedì 17 dicembre 2012

Quando Dio scrive dritto nelle righe storte della nostra vita. Le genealogie che il Vangelo di oggi ci propone, non sono una sfilza di nomi che ai più, forse, non diranno mai nulla. Hanno un loro significato preciso, primo fra tutti segnalare al lettera che c’è un cambiamento, una svolta positiva nella storia dell’uomo. Anzi, la storia della salvezza riparte nonostante le repentine fermate causate dell’uomo. C’è di più: la storia frammentaria e drammatica degli uomini diventa la storia del Figlio di Dio, nel momento stesso in cui Egli diviene il Figlio dell’Uomo. Straordinario! Tutta quella serie di nomi, non è composta solamente di santi; no! Tra di essi compaiono peccatori, viziosi, disgraziati; ma anche uomini capaci di imprese straordinarie. Tanto forti quanto tanto deboli. Eppure Dio riesce a scrivere nelle righe storte, e a volte interrotte, dell’esistenza umana. Dio riesce in modo alquanto straordinario e misterioso a riagganciare, o riallacciare, il filo rosso della vita. Storia, dunque, di santi e di peccatori. Segno che Dio non scarta mai l’uomo, nonostante questi faccia di tutto per farsi abbandonare. La genealogia è dunque un messaggio di speranza, per ognuno di noi; ma che dico, per ogni uomo che viene al mondo, e per ognuno dei nostri sbagli. Quale grande amore! Per questo, io, credo in Dio.

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