“Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo” Mt1,1

Natività della Beata Vergine Maria, 8 settembre 2012

La genealogia. Siamo soliti ascoltare o leggere le genealogia come una lunga sfilza di nomi, che probabilmente, ai più, annoiano o non dicono nulla. In realtà nella Scrittura le genealogie hanno un ruolo fondamentale. Oltre a fare da cerniere da “spartiacque” tra un racconto e un altro, occupano un posto fondamentale: di fatto, ogni volta che la storia della salvezza si è interrotta a causa degli uomini, la genealogia sta li come segno di speranza per gli uomini stessi, a ricordare che Dio non si è stancato di loro. Ogni volta infatti che incontriamo una genealogia, la storia della salvezza riparte. Così nel Vangelo di Matteo, dopo le varie interruzioni, essa riparte offrendoci un ulteriore spunto di riflessione. Con Gesù Cristo la storia della salvezza non si arresta più! Ha trovato nel Figlio dell’Uomo quella stabilità, che nonostante tutto e le apparenze, nessuno più la potrà bloccare. I nomi che sfilano uno dopo l’altro in quest’ultima genealogia, come fosse un album di famiglia, ci ricordano proprio che Dio,in Gesù Cristo, non ha avuto paura di incarnarsi in un uomo; quei nomi, che non sono tutti santi, ce lo ricordano. Ogni nome, chiunque esso sia, rappresenta una tappa fondamentale di questa storia, che nonostante le ripetute interruzioni, Dio, nel Figlio, ha portato a compimento. Dovremmo anche noi essere capaci di riconciliarci con la nostra storia passata, e nonostante le ferite e le interruzioni causate da noi o dagli altri, Dio, in Gesù Cristo, se glielo permettiamo, la poterà a termine. E non dimentichiamoci di benedire di Dio per questo.

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