“Figlioli, non avete nulla da mangiare?” Gv21,5

Dio si fa povero. I Vangeli ci insegnano a relazionarci con il Risorto. Gesù attende i suoi discepoli sulla riva. Per loro è una notte passata inutilmente. Non hanno preso nulla. E’ una scena già vista (Lc5,1-11). Ma Lui è li ad aspettarli; e si fa povero: “Figlioli, non avete nulla da mangiare?” o forse, semplicemente, facendosi bisognoso, li mette di fronte alla loro realtà. Hanno perso il Pane della Vita. Hanno perso il vero nutrimento, quello del cuore. E’ bello questo Signore; non umilia, ma non fa sconti. Ti mette di fronte alla tua realtà, alla tua fragilità, alla tua povertà facendosi esso stesso povero. Non ha bisogno del tuo, ce l’ha già: “Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane” (v.9).Ma è li per donarti il suo amore, la sua grazia, e lo fa con l’umiltà di chi, pur non avendone bisogno, si fa povero e ti coinvolge nella sua vita.

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