Esaltazione della croce

Sabato 14 settembre’13 – XXIII sett. T.O.

Nel brano evangelico odierno ci è indicato come sia importante lavorare nel nostro cuore poiché qui c’è la radice del nostro operare.
Com’è importante riflettere e ricordare quanta misericordia il Signore ha riversato su di noi!
Questo ricordo ci riconcilia il cuore con Dio, con noi, con gli altri.
Quanto più il nostro cuore si riempie di questa misericordia tanto più sarà normale dare frutti di misericordia.
Chi ha la violenza e la vendetta nel cuore dimostra chiaramente come non ricorda bene l’amore che Dio ha avuto per lui.
Nutriamoci di questo volto buono e porteremo anche noi frutti di bontà.
Tutto questo è da vivere con una profonda fiducia e confidenza.
Riconoscere di essere stati fin’ora alberi con frutti cattivi è accettare l’innesto sull’albero buono dai frutti buoni: l’albero della Croce, l’unico buono.
Guardare il crocifisso e riconoscere la nostra cattiveria è fonte di una grande grazia e produce in noi questo innesto su questo albero buono.
Questa verità e questa fiducia sono poi il nostro costruire la casa, la nostra vita sulla roccia al contrario crederci buoni e pensare di “guadagnarci” il Paradiso con le nostre forze, “meritarci il Cielo e la santità” è costruire la casa sulla sabbia che crolla presto, così come crolliamo presto noi quando costruiamo il nostro cammino sulle nostre forze.
Le parole molto chiare, vere e un po’ severe di Gesù tendono proprio a farci riconoscere la necessità di essere salvati, tendono a metterci nella verità, di fronte all’unico albero buono.
Allora viviamo la S. Messa di oggi con questo abbandono totale in Dio affinché Lui ci innesti nell’albero della vita: Gesù crocifisso e risorto per noi.
Frate Andrea.

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