“Egli si indignò e non voleva entrare.” Lc15,28

G. Tiepolo, San Francesco

G. Tiepolo, San Francesco

 

C’è un Padre che sempre esce e viene a cercarti. Per due volte, nella parabola raccontata da Gesù, questo padre si scomoda per recuperare i figli. Un Padre che sa rischiare, sia nel primo caso, quando lascia andare il figlio minore, sia quando decide di far festa per il suo ritorno anche se questo comporta la chiusura di quello maggiore. La parabola non ci dice che farà il figlio maggiore; per noi dunque un’interrogativo: Noi, entriamo oppure no? Cioè sappiamo gioire con il Padre quando un nostro “fratello” (che forse non consideriamo tale) ritorna e si converte? Sappiamo entrare o no nella gioia del Padre? Questo è un ottimo criterio di valutazione della nostra vita spirituale: saper gioire per e con gli altri. Facciamo in modo che i nostri orgogli, di qualunque natura essi siano, non ci impediscano di far festa. “Guardate, fratelli, l’umiltà di Dio, ed aprite  a lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perché siate da lui esaltati. Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affinché totalmente vi accolga colui totalmente a voi si offre” (San Francesco, Lettera a tutto l’Ordine; FF221).

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