“Egli darà testimonianza di me” Gv15,26

Il nuovo testamento ci mostra due Pentecoste; la prima avvenuta subito dopo la Risurrezione di Gesù quando soffia sui discepoli ed essi ricevono il dono dello Spirito Santo e aprendo loro la mente all’intelligenza delle Scritture (Gv 20,22; Lc 24,45); la seconda, che appunto da il nome alla solennità odierna, avvenuta cinquanta giorni dopo la Pasqua (Atti 2,1-11). Entrambe hanno una dimensione ecclesiale; ma quella avvenuta subito dopo la risurrezione mette in evidenza anche la dimensione personale dei discepoli. Così le letture del Vangelo sottolineano il ruolo dello Spirito nell’adesione alla fede del discepolo. Il contesto dei capitoli 15 e 16, impone di interpretare i versetti secondo la missione affidata allo Spirito Santo che  è quella di testimoniare su Gesù. Il Paràclito ha qui un ruolo fondamentale, perché non si tratta di soccorrere qualcuno come  indicato nei Vangeli sinottici; piuttosto, se di un processo vogliamo parlare, si riferisce al grande processo teologico giovanneo, che vede contrapposti da una parte, Gesù e il Padre, e dall’altra l’incredulità, la non-fede in Gesù. Il ruolo dello Spirito Santo in Giovanni è, una volta inviato ai discepoli, di testimoniare nei loro cuori a favore di Gesù, confermando in loro la verità che riguarda il Figlio di Dio e il suo mistero. L’oggetto della testimonianza è dunque il Figlio, e non tanto delle verità ideologiche o etiche da acquisire. Il Paràclito ha come finalità “produrre” la conoscenza del Figlio e della sua missione di rivelazione del Padre. Esso è indirizzato verso i discepoli per rafforzare in loro la fede, e attraverso di essi, verso il mondo, perché quest’ultimo sia in grado di ascoltare e accogliere la Parola di Vita, cioè Gesù. Più che di  una conoscenza intellettuale, è un vero e proprio processo di appropriazione delle verità del Figlio. Ma non solo.Poiché prende ciò che è del Figlio, e il Figlio “possiede” il Padre, la sua comunicazione riguarda non solo le verità di Dio, ma la vita e l’amore di Dio stesso rivelato sempre tramite la mediazione di Gesù Cristo. Beh, forse, varrebbe la pena approfondire la conoscenza della Terza persona della Trinità.

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