“È vicino a voi il regno di Dio” Lc10,9

Sabato 18 ottobre 2014,  festa di San Luca evangelista.

Il fascino di un Vangelo. Con gli anni mi sto accorgendo che nonostante gli sforzi della Chiesa di mettere in mano ai fedeli la Bibbia, ancora molti di loro ignorano le Scritture, semplicemente perché non le leggono mai. Non c’è mai tempo, non si capisce niente … tante scuse! Con tutto il materiale cartaceo e non, che l’uomo di oggi ha a propria disposizione, tutti possono essere introdotti alla Parola di Dio. Il fatto di partecipare alla Messa domenicale dovrebbe poi aiutare alla comprensione della Parola di Dio. Il problema semmai, è che nessuno si prende la briga di dedicare privatamente un po’ di tempo alla lettura personale della Parola di Dio. C’è tempo per tutto ma non ce ne mai per la Sacra Scrittura. Eppure ci ricorda l’apostolo Giacomo, è una parola che può salvare le nostre vite (Gc1,21). Passare un po’ di tempo con la Scrittura vuol dire prendere familiarità con Gesù stesso. Significa, giorno dopo giorno, acquisire una confidenza con la sua presenza. Se volete è un po’, ma è una similitudine, come quando dobbiamo leggere il manuale di istruzione di un qualcosa; se non affrontiamo la fatica di leggerlo, non impareremo mai ad usare questo “qualcosa” nella maniera appropriata. E se anche ci riuscissimo a farlo usare (il linguaggio ovviamente per il Vangelo è del tutto inappropriato, ma rende l’idea), non saremmo mai in grado di utilizzarlo pienamente in tutte le sua possibilità e funzionalità, semplicemente perché ne ignoriamo l’esistenza. San Girolamo non a caso affermava che ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo. Non si tratta di leggere il Vangelo nello stesso modo in cui si leggerebbe un manuale d’istruzioni o un romanzo, ma di cominciare ad avere confidenza con una Parola, che prima ancora di essere una parola umana, è Parola di Dio. Lasciarsi attrarre da questa parola, affascinare, fecondare, anche quando non la si capisce, avendo la consapevolezza che, essendo Parola di Dio, sarà essa stessa che ci illuminerà man mano che la lasciamo entrare nei nostri cuori. E in quello che dovrebbe diventare un dialogo quotidiano, tra un far domande, un cercare risposte, il saper attendere ed aspettare, si impara a riconoscere la presenza di Dio in mezzo a noi. Buona giornata e auguri a tutti coloro che portano il nome di Luca; fra Marco.

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