“E i discepoli gioirono al vedere il Signore” Gv20,20

Sorpresi dalla gioia. Nelle contraddizioni dell’uomo, Gesù si avvicina e si fa ri-conoscere. I vangeli continuamente ci mettono davanti al fatto che la presenza del Risorto è accompagnata da questa difficoltà. Gesù, però, é capace di entrare in relazione con il suo discepolo, di ristabilire una relazione che è contrassegnata da un segno evidente: la gioia. La gioia di un incontro. Non ho trovato parole più belle di quelle di san Giovanni Crisostomo sulla gioia dell’amicizia per commentare l’incontro con il Risorto:

 

Un amico fedele è un balsamo nella vita,

è la più sicura protezione.

Potrai raccogliere tesori d’ogni genere

ma nulla vale quanto un amico sincero.

Al solo vederlo, l’amico suscita nel cuore 

una gioia che si diffonde in tutto l’essere.

Con lui si vive un’unione profonda 

che dona all’animo gioia inesprimibile.

Il suo ricordo ridesta la nostra mente 

e la libera da molte preoccupazioni.

Queste parole hanno senso

solo per chi ha un vero amico;

per chi, pur incontrandolo tutti i giorni,

non ne avrebbe mai abbastanza.

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