“Dovunque tui vada” Lc9,57

Mercoledì  3 ottobre 2012

 

Ti seguirò dovunque tu vada“. Spesso ignoriamo il significato e la portata delle nostre affermazioni. Siamo certamente sinceri nel parlare, ma ne ignoriamo le conseguenze, soprattutto in termini di sacrificio e di radicalità (che non è il fondamentalismo). Credo che questo sia perfettamente umano. Se sapessimo sin dall’inizio il prezzo di alcune nostre scelte, sicuramente molti di noi non le farebbero. Il nostro cuore in effetti arriva prima; intuisce con largo anticipo e offre quello slancio necessario per esporsi nelle scelte e quel pizzico di incoscienza necessaria. Se volete è un intuizione sottile, che non sempre si può spiegare o mettere in formule matematiche di sicurezza. Ovviamente per chi sta scrivendo la parola cuore non è la semplice sede dei sentimenti, come forse per molti lo può essere. Il cuore è qualcosa di molto più profondo, quel luogo dove ci si trova a tu per tu con Dio. Quando nella vita siamo di fronte a decisioni fondamentali che ne cambieranno il corso, ci troviamo facilmente da soli; soprattutto quando tali scelte sono in netto contrasto con la mentalità comune. Le parole di Gesù, il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo, non sono dunque, per niente banali. Un cuore calcolatore non sarà mai in grado di prendere tali decisioni, perché cercherà sempre una via di fuga, d’emergenza. questo cuore ci dirà sempre: “non si sa mai!”. Se scegliamo Dio non possiamo mai guardare indietro; altrimenti scendiamo a compromessi con ciò che lasciamo, rischiando la paralisi. DECIDERSI è la parola di questa giornata e da conservare nel cuore. Le scelte sono molto più profonde di quello che appaiano.

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