“Donna, perché piangi? Chi cerchi?” Gv20,15

Per due volte viene ripetuta la domanda: “Perché piangi?”; e infine: “Chi cerchi?”. Una delle caratteristiche che emergono nei Vangeli della risurrezione è la difficoltà di riconoscere il Risorto. O lo si confonde per qualcun altro, come il custode del giardino, per un fantasma, oppure non lo si riconosce affatto. C’è una vera e propria incapacità da parte dei discepoli nell’incontrare il Signore. Ma è Lui, come sempre, a entrare in relazione con loro attraverso una domanda, una parola, un gesto. E’ Gesù che si avvicina e prende l’iniziativa. Si tratta di lasciarsi avvicinare, proprio dove meno te lo aspetti. E’ necessario però uscire dagli schemi soliti (umani) ed entrare in una nuova dimensione, questa la novità, che è quella del Risorto che non ne ha limiti ne barriere per farsi incontrare. Una nota: leggere attentamente le istruzioni … dei Vangeli ovviamente!

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