“Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte?” Lc13,2

Sabato 27 ottobre 2012

Due fatti di cronaca nera. Un evento finito male (i Galilei uccisi da Pilato) e un altro imprevisto (il crollo della torre di Sìloe). Una massa che crede che, se ciò è accaduto, è perché quegli uomini erano colpevoli di qualche modo davanti a Dio. Come se Dio punisse i malvagi. Noi, in quale Dio crediamo? Il Vangelo rimane sempre una Buona Notizia per l’uomo, altrimenti non sarebbe il Vangelo di Gesù Cristo. E la buona notizia ci viene dalla parabola che Gesù racconta: la pazienza di Dio. La pazienza che Dio porta verso tutti gli uomini, concedendo loro tempo. E il tempo è ciò di cui l’uomo ha più bisogno oggi. Non c’è più tempo, per se stessi, per gli altri, per Dio. Il meccanismo perverso della velocità che, attraverso i suoi sottili ingranaggi, stritola e divora ogni millesimo di tempo a nostro favore. Siamo soffocati dalla velocità. Arriviamo a sera senza mai aver concluso niente, e quel che è peggio, senza aver vissuto veramente. Senza esserci accorti che Dio ci concede ancora del tempo. Tempo a chi ha dimenticato che cosa esso sia. Oggi, dove tutto è alla portata di un click, l’uomo non sa nemmeno di avere bisogno di tempo. Ma che cosa te ne fai, piccolo uomo che possiedi tutto, se poi non te lo godi? La pazienza di Dio è per l’uomo; e se Dio ancora concede tempo, non è perché sia uno smemorato, ma piuttosto perché ha ancora fiducia nell’uomo, nonostante tutto. Se solo l’uomo se ne accorgesse … Una canzone di Susanna Parigi, ci offre una bella meditazione sul tempo (Susanna Parigi, C’è bisogno di tempo, L’insulto delle parole, 2009)

Ho bisogno di tempo
per sparecchiare,
per invecchiare.
Ho bisogno di tempo
per rifiutare,
per fare tutto l’amore che serve,
per convincere il dolore,
per pregare,
per sapere che cosa dare,
cosa non voglio dire.

C’è bisogno di tempo
c’è bisogno di tempo amore
c’è bisogno di tempo

Per emozionare.
Per costruire questa mia arte in bilico
fra bene e male,
fra cantare e tacere.
Ho bisogno di tempo
per dormire sfinitamente
dopo un patto di pace,
per darti forza amore
che è tutto precario,
che ti trascini stanco
tra la paura e il pudore del pianto.
Amore…
con tutto il peso addosso
che a volte manca il coraggio.
Ho bisogno di tempo
per capire che di tempo non ce n’è
mentre si uccide oggi,
in questo momento,
ora
per arroganza, potere, danaro
a volte per incuria.

C’è bisogno di tempo
c’è bisogno di tempo amore
c’è bisogno di tempo

E’ ora di essere meno elegante,
meno benparlante,
meno consonante,
meno deodorante,
rassicurante,
meno tollerante
per massacrare l’ipnotico insulto
costante delle parole.

Scrivi questo sui muri
al posto dei graffiti coglioni.
Scrivilo sui quaderni,
al posto di cuori, aquiloni e canzoni.
Su tutti gli altari,
sulla porta di casa,
perché ogni volta che entri
devi sapere
che ogni alibi
non tiene
e non c’è tempo,
non c’è tempo,
non c’è tempo.

C’è bisogno di tempo
c’è bisogno di tempo amore
c’è bisogno di tempo

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