“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” Gv8,32

Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi“. Viviamo spesso facendoci continuamente delle domande. Più facile sarebbe smettere di farle. Per trovare delle risposte ci vuole tempo. e’ necessaria una certa capacità di andare molto in profondità. Sapersi mettere in discussione, mascherare la false verità, soprattutto quelle del quieto vivere. Più semplice è accontentarsi e sopravvivere stordendosi con qualcosa che permetta di far finta che la domanda dentro di noi non ci sia. E’ più sostenibile sicuramente il perdersi in una specie di oblio di non esistenza smettendo di cercare, di combattere, lottare per una speranza. Rimanere lottando fino alla fine, fino all’ultimo estremo sacrificio per Qualcuno in cui credi è sicuramente più complicato e difficile. Ma è anche l’unico modo che mi da la forza per  alzarmi tutte le sante mattine riuscendo a guardarmi allo specchio dicendomi: “Vai! ci siamo; buona giornata fra!”. E mi sento un uomo libero, ma soprattutto vivo. Per me, non è poco. On the road again.

2 comments to “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” Gv8,32

  • Laura

    Ci vuole molto tempo per trovare le risposte. Sono anni che mi chiedo che cos’è poi la verità. In un altro passo Gesù dice “Io sono la via, la verità e la vita”. Ma concretamente che cos’è la verità? cosa significa che è Lui la verità? Alla sequela di Gesù l’unica cosa che conta è l’amore, tutte le altre cose non sono verità Sue, ma nostre. E’ l’amore la verità?

  • Fra Marco

    Pace e bene, Laura, grazie per il tuo commento. Certamente di fronte all’amore di Dio per noi tutte le domande perdono senso; In poche righe è difficile rispondere alla tua ultima domanda. Ma del resto come si potrebbe mettere per iscritto l’esperienza abbagliante del mattino di Pasqua, o semplicemente il sentirsi amati? a volte la parole non bastano … Verità è una parola “grossa”, inflazionata. Si può intendere come verità delle cose, cioè come sono realmente, oppure intesa come senso ultimo, cioè ciò che da significato definitivamente , e in questo caso, all’uomo. Gesù quando si definisce Verità, insieme alle parole Via e Vita, non pensa ad una verità astratta di stampo ellenistico, ma fa riferimento alla verità concreta in senso biblibo: è l’amen. Una verità che può essere tale solo se è “solida”, palpabile, tangibile. Ma l’approccio umano non può mai essere quello all’occidentale, che è di tipo razionalistico (di matrice greca dunque) ma dev’essere intesa nella totalità dell’essere umano. Questo credo sia più difficile da comprendere per noi occidentali. Siamo troppi sbilanciati o nel razionalismo o nel sentimentalismo; non riusciamo a tenere insieme le due cose. E quando vogliamo definire l’uomo lo definiamo svincolandolo dal suo Creatore; l’uomo si può definire solo a partire dall’esperienza del Risorto, cioè in relazione allo Spirito Santo, che non è una realtà trascurabile nella vita dell’uomo. Ti posso consigliare un libro interessante in proposito; non che studi hai fatto, ma se hai pazienza, con calma lo puoi studiare. Il titolo è: Nel fuoco del roveto ardente, di M. I. Rupnik, edizioni Lipa, Roma. Nel frattempo, ti invito a leggere queste mia riflessioni sui link qui sotto riportati. Forse può essere una risposta al tuo perché. Una risposta l’abbozzerei in questo ordine: Dio è Amore, Dio è la Verità. E’ la risposta ultima a tutte le nostre domande, una risposta che pretende di mettersi in relazione con noi, proprio perché non è un pensiero astratto! Non so se ho risposto a sufficienza? un saluto, fra’marco

    http://www.suisuoipassi.org/meditazioni/ma-voi-chi-dite-che-io-sia/

    http://www.suisuoipassi.org/meditazioni/esiste-ancora-la-vita-spirituale/

    P.s.: ti posso chiedere da dove scrivi?

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