“Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra” Mc10,37

Domenica 21 ottobre 2012

La poltrona! La tentazione innata dell’uomo ad occupare posti di potere e di prestigio. Una logica dalla quale nemmeno i discepoli sono esenti, così come non lo siamo nemmeno noi. E’ una logica umana dalle quale Dio se ne guarda. E’ necessario prendere sul serio questa pagina di Vangelo per non rischiare di prenderci qualcosa che non ci appartiene. Purtroppo siamo un po’ tutti figli del palcoscenico, delle prime file o dei primi posti. Amiamo essere in vista, il successo, il prestigio. La cultura moderna, soprattutto attraverso i mass media, ci ha lentamente abituato a tutto questo. Vogliamo essere famosi a tutti i costi. La Parola di Dio ci invita a ripensare il nostro modo di vivere. Una modalità che deve essere invece di servizio, di attenzione agli emarginati, ai poveri, ai sofferenti. Se la nostra logica è invece quella del successo, non saremo mai in grado di vedere gli invisibili o coloro che vivono una vita ai margini della società. Non dobbiamo dimenticare che se Dio ha uno sguardo di predilezione per qualcuno, questi sono sempre gli ultimi. Mettersi all’ultimo posto non è facile; comporta una buona dose di umiltà, la capacità di rinnegarsi, e un altruismo generoso. Da soli con le nostre forza è impossibile. Abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio. Anche perché spesso, purtroppo, la nostra generosità nasconde una sottile volontà di realizzazione di potere. Per superarla e per trasformarla, è necessario mettersi faccia a faccia con il Signore; entrare in sintonia quotidianamente con il suo cuore umile, affinché il suo battito diventi il nostro. L’umiltà di Dio è il migliore antidoto ai deliri di onnipotenza di tutti noi.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>