Come la pioggia e la neve …

Martedì 19 febbraio’13

La potenza della Parola di Dio. La Parola di Dio ha una sua forza intrinseca, non immediatamente riscontrabile; basti pensare al seme che, senza che l’uomo se ne accorga, produce lo stelo e germoglia nel silenzio del terreno (cfr. Mc 4,26-29). La sua potenza non è violenta, ne obbligante. La forza della Parola di Dio è delicata come una pioggia di primavera o  come quella della neve. Come questi due fenomeni atmosferici, la Parola penetra lentamente nel terreno, facendosi spazio senza fretta, aspettando come neve che si scioglie lentamente. In questa lunga attesa, la parola feconda con estrema dolcezza il terreno buono del cuore dell’uomo (cfr Mc 4,1-19). Una Parola, quella di Dio  che sa attendere i tempi dell’uomo, anche di chi oppone resistenza, ma ha un cuore disponibile ad accoglierla. Essa non forza i tempi, come spesso fanno gli uomini del tutto e subito; no! essa sa attendere con perseveranza, proprio perché è una Parola capace di incarnarsi in ogni singola storia di ogni singolo uomo. Come la neve che prepara e rafforza lo stelo del grano per la primavera, essa opera anche quando in superficie sembra tutto fermo, o peggio, morto. All’uomo è chiesto di avere un cuore disponibile, di essere un buon campo accogliente; e soprattutto di non avere fretta. Una volta che il campo ha accolto la Parola, il desiderio del Mistico Agricoltore si realizzerà (Cfr Is 55,11) nonostante le apparenti difficoltà incontrate. A noi Dio chiede di accogliere con  fiducia questo suo desiderio.

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