“Chi ha toccato le mie vesti?” Mc 5,30

Martedì 5 febbraio’13

Il Vangelo di oggi è meraviglioso e ci offre degli spunti importantissimi, si parla di fede e si parla di toccare ed essere, soprattutto, toccati dal Signore. Nei cap 4-5 si delinea un cammino battesimale: la Parola (lo mette in moto) — ostacolata dalle nostre paure (cap 4) — esorcismo che ci libera da ogni potere diabolico compresa la paura — si arriva a toccare il Signore. La donna lo tocca di spalle, Gesù si volta e iniziano un dialogo faccia a faccia. La dodicenne rappresenta tutti noi, è nell’età delle nozze (per la mentalità ebraica), lo sposo Gesù la prende per mano e con questo gesto sponsale la riporta alla vita, alla resurrezione, sposa colui che è la via, la verità, la vita ed ha quindi l’incontro con la vita, sposandosi cambia casa e passa dalla morte alla vita. Gesù porta dentro i genitori della ragazza ed i 3 discepoli che erano con lui. Sono i testimoni di questo matrimonio. Gesù prende la mano con infinita dolcezza e la tira fuori dalla morte, il contatto di Gesù e la sua Parola la svegliano dalla morte. Le parole di Gesù sono , cioè “Fanciulla io ti dico alzati”, che ricordano proprio tanto le parole del Cantico (2,10): “Alzati, amica mia, mia bella e vieni”. La ragazza risorge, si alza e inizia a camminare con la spinta che le ha dato Gesù, è Lui che l’ha tirata su e inizia a camminare per una via nuova, per un’altra via che non conosceva. Gesù ordina che le sia dato da mangiare per una vita nuova, un cibo nuovo, tra non molto Gesù parlerà dell’Eucaristia. Anche noi allora tocchiamo e lasciamoci toccare da Gesù attraverso la preghiera e l’abbandono e lasciamo che Lui ci dica “Figlia la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male”. Gesù la cerca con lo sguardo e la parola, non si dà pace finchè non la trova e lei passa dal toccarlo di spalle al vederlo in faccia, è il passaggio di Mosè che vide di spalle Dio a ognuno di noi che in Gesù può vederlo in volto. Come la fanciulla lasciamoci toccare, risuscitare e sposare dal nostro tenerissimo Signore. Stiamo di fronte a Lui anche nella preghiera con le nostre morti e stiamo certi, Lui arriverà e ci afferrerà per sempre. Buona giornata, fra Andrea.

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