Buonismo

Mercoledì 16 ottobre ’13 – XXVIII sett. T.O.

Gesù senza mezzi termini smaschera l’incoerenza di farisei e dottori della Legge. I farisei pagano la decima, cosa buona a vantaggio del prossimo ma poi condannano, giudicano, insomma non amano! Il fratello se lo condanni non lo ami e l’unico atteggiamento giusto nei confronti dei fratelli è solo l’Amore che cancella ogni giudizio e condanna. Pertanto il loro pagare la decima è solo un modo per imbiancare il sepolcro. Alcuni atteggiamenti di “buonismo” possono nascondere tante morti in noi; sono in realtà la ricerca di gratificazioni esterne in risposta ad un senso di vuoto che si avverte interiormente. Così anche i dottori della Legge: a loro spettava di decidere in materia teologica e si mostrano molto intransigenti con gli altri e molto permissivi con loro stessi.
Gesù al contrario tende ad alleggerire il peso, lo rende dolce e soave (cfr Mt 11,30) perché ama ed è tipico di un genitore portare la cartella pesante del figlio o, all’occorrenza, caricarsi del figlio stesso.
San Francesco di Sales nella Filotea porta l’esempio delle tigri che quando vedono il tigrotto in pericolo lo afferrano e malgrado non sia leggero corrono più in fretta perché sono madri e amano il figlio. Gesù allo stesso modo prende su di sé il peso più grave e tende sempre ad alleggerirci: Gesù è l’esatto contrario dei farisei e dottori della Legge che caricano gli altri e poi fanno ben poco, dicono e non fanno. In Gesù parole e fatti coincidono. Frate Andrea.

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