Briciole (Mc 7,24-30)

Giovedì 13 febbraio ’14 – V sett. T.O.

Una donna sirofenicia. Gesù cerca un po’ di quella che oggi chiameremmo privacy. Una donna pagana, sirofenicia, di lingua greca, sottolinea l’evangelista – quasi fornendone una specie di carta d’identità – s’infiltra nella casa ove Egli si trova. Dall’evangelista Matteo sappiano che questa donna infastidisce perfino i presenti con la sua insistenza, a tal punto che gli stessi discepoli implorano Gesù di esaudirla, pur di farla smettere. Gesù sembra non curarsi per niente di questa donna. Un atteggiamento piuttosto insolito. Non è certamente in linea con i suoi modi di fare. Si è sempre dimostrato accogliente; e non è nemmeno la prima volta che guarisce o asseconda il desiderio di u n forestiero, di un pagano. Prima di questa donna, c’è il foglio del centurione (Mt 8,5-13), l’indemoniato geraséno (Mc 5,1-20). Come mai questo cambiamento, questo ostinato rifiuto o indifferenza? É un Gesù un po’ diverso da quello che finora abbiamo incontrato. La domanda è dunque: perché? Dove vuole arrivare o dove vuole farci arrivare il Signore?

Una cosa è certa: inizia un dialogo tra questa donna e Gesù. Questa donna sirofenicia è una madre. Come tutte le madri che hanno una figlia o un figlio malato, è tenace; non si arrende. Alla risposta iniziale di Gesù, che avrebbe smontato chiunque, lei, invece no: replica, ma senza pretendere e senza togliere niente a nessuno. In fondo i cagnolini sotto la tavola aspettano che qualcosa cada in terra. Attendono! Non rubano o non tolgono niente a nessuno. Prendono ciò che viene scartato. Si accontentano. Forse è questa fede nell’attesa che fa cambiare idea a Gesù. L’insistenza di questa donna, ricorda quella di un’altra: la vedova della parabola del giudice iniquo (Lc 1,1-8); un insegnamento sulla preghiera. Ciò che fanno leva sul cuore di Dio è la bontà e la fede, quando diviene una preghiera insistente. Non siamo in grado di spiegare l’iniziale chiusura di Gesù; ma è certo che il dialogo con questa donna sirofenicia ha costretto Gesù a cambiare e a intervenire. C’è di più. La donna si allontana da Gesù solo sulla sua parola: “Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia” (v. 9). A dimostrazione della sua fede; non ha chiesto segni. Su quella parola si è incamminata verso casa, certa di essere stata esaudita. Fra Marco.

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